Tradizioni natalizie britanniche

Tradizioni natalizie britanniche collage fotografico con decorazioni natalizie, christmas crackers e pudding

Tradizioni natalizie britanniche

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Ogni cena di Natale che si rispetti in Inghilterra inizia con il Christmas Cracker e finisce con il Christmas Pudding!

Cos’è il Christmas Cracker?

È un tubo di carta confezionato come una caramella che al proprio interno contiene 3 piccole sorprese: un “Christmas party hat” da indossare per la festa (in realtà è una colorata corona di carta), un regalino e un bigliettino.

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Secondo le tradizioni natalizie britanniche, sedendosi a tavola il giorno di Natale, ogni ospite troverà come segnaposto il suo Christmas Cracker che potrà aprire insieme al proprio vicino di sedia. Ognuno afferrerà un’estremità del cracker e tirerà a sé fino a quando il tubo di cartone, rompendosi, farà un sonoro CRACK, lasciando cadere il contenuto.

Il proprietario del cracker a questo punto indosserà la propria corona e leggerà a voce alta il bigliettino “The Joke“. Si tratta di un piccolo pezzo di carta su cui c’è una barzelletta, una battura, una freddura.

La corona è un simbolo semplice, ma carino, legato ai Re Magi, il regalino è un oggetto di piccole dimensioni il cui effettivo valore può variare a seconda del Christmas Cracker; ne esistono di molti prezzi e dedicati a persone diverse, sono generalmente pensieri simbolici, ma possono essere anche piccoli oggetti più pregiati.

La Royal Family ha cracker speciali fatti per loro ogni Natale.

L’inventore dei Christmas Crackers fu MR Tom Smith. Durante un viaggio a Parigi, nel 1840, la sua curiosità venne catturata dal modo semplice e carino che avevano i francesi di confezionare le mandorle, offrendole avvolte in colorata carta velina. Pensò quindi di adottare lo stesso confezionamento “a caramella” per i suoi dolcetti, a cui aggiunse un bigliettino con una frase dolce o un piccolo motto (un po’ come i nostri Baci Perugina). L’idea all’inizio non ebbe enorme successo, mancava qualcosa.

Leggenda narra che una sera davanti al fuoco Tom Smith ebbe la seconda “illuminazione”: riprodurre il suono scoppiettante del fuoco (come un piccolo petardo) all’apertura delle sue confezioni. Acquistò il materiale da una compagnia che fabbricava fuochi d’artificio e, nel 1861, lanciò i suoi nuovi prodotti “Bangs of Expectation”. L’idea ebbe successo e venne poi arricchita anche dal contributo dei figli di Tom Smith che portarono avanti la grande impresa di famiglia. Nacquero così gli antenati dei Christmas Crackers divenuti una vera e propria tradizione natalizia tutta British.

A Tom Smith (londinese) e alla sua famiglia è dedicata una fontana commemorativa in Finsbury Square a Londra.

In città, ben prima di Natale (da fine settembre/inizio ottobre), nei negozi si trovano scatole di Crackers di Natale. Ce ne sono di molto carini anche nei supermercati della catena M&S (Marks & Spencer) ad esempio. Si trovano anche su AMAZON! Beh cosa non si trova anche su Amazon ormai?! ?

Christmas Pudding

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Lo stesso discorso vale per il Christmas Pudding che è il dolce natalizio per eccellenza della tradizione britannica, una ricca e sostanziosa prelibatezza che si prepara per le feste usando tantissimi ingredienti. Io, che non sono affatto una pasticcera provetta, confesso di averlo sempre acquistato già pronto e poi scaldato ?, ma per chi volesse cimentarsi esistono molte ricette disponibili online un po’ per tutti i gusti, gli ingredienti base sono: farina, uova, mandorle, frutta secca e candita, spezie e liquore. Il tutto richiede una cottura lenta (almeno 5 ore) a bagnomaria. Successivamente si può servire flambé o decorato con zucchero, panna e/o con l’agrifoglio.

Il Christmas pudding ha origini molto antiche (si parla addirittura del 1300), ma non nella ricetta attuale; è divenuto ufficialmente il dessert natalizio inglese dal XIX secolo, quando la regina Vittoria iniziò ad inserirlo nel menù di corte.

A questo dolce sono legate varie superstizioni, come quella secondo cui dovrebbe contenere 13 ingredienti (Gesù + i 12 discepoli) ed essere preparato da tutti i membri della famiglia mescolando in senso orario con un mestolo di legno. Nel mescolare ognuno può esprimere un desiderio.
Secondo una credenza popolare, chi non ne assaggia almeno un pezzetto perderà un amico nell’anno successivo.

E’ un’antica consuetudine nascondervi all’interno una moneta (per attenersi scrupolosamente alla tradizione meglio i six pence d’argento), porterà buona sorte al fortunato che la troverà nascosta nella sua fetta di dolce.

Ah il Christmas Pudding… vi ho racconato un po’ di curiosità e sappiate che… Io lo adoro‼
Quando ero incinta poi ne avevo una voglia matta e ne ho fatto scorta a Londra (non ditelo alla mia ginecologa ? per fortuna non avevo problemi di peso o diabete).

Mince Pie

Un’altra ricetta tipica del Natale britannico è quella delle Mince Pies, gustose tortine che tradizionalmente si preparano per accompagnare l’afternoon tea e… per rifocillare Babbo Natale!

Sono simili a delle crostatine, ma leggermente più alte. Sono realizzate con un guscio croccante di Crust pie, (simile alla nostra pasta brisée) ed un profumatissimo ripieno di mela a pezzettini e Mincemeat (un mix di frutti rossi essicati, uvetta e frutta secca marinati nel brandy). Si preparano in anticipo tanto si conservano per diversi giorni, è importante che siano pronti almeno per il 24.

I bambini, infatti, la sera della Vigilia appendono le calze ai camini e preparano proprio latte e Mince Pie su un vassoio per ringraziare Father Christmas dei doni che porterà; senza dimenticare una carota per Rudolph la sua fedele renna!
Nelle calze Santa Claus lascerà i dolcetti e i regalini piccoli ai bambini buoni (o un po’ di carbone per i più monelli). I pacchi più grandi invece andranno sotto l’albero.

In Italia calze, dolcetti e carbone sono elementi tipici di un’altra festa e di un altro personaggio: la Befana, ma in Gran Bretagna il 6 gennaio è un giorno lavorativo, niente festa e nessuna vecchietta sulla scopa volante! L’Epifania è una ricorrenza religiosa, ma il personaggio laico della ‘Befana’ è una tradizione tutta italiana, nata in alcune regioni del Centro Italia e poi diffusasi in tutta la penisola, una perfetta sconosciuta per i bambini britannici!


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Daiana Natalini
Travelblogger per passione, inguaribile sognatrice innamorata dei viaggi da sempre… Questo è il mio blog per avventurarci insieme tra le strade del mondo. Leggi qui se vuoi saperne di più.
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