Singapore da non perdere, 35 scatti

Singapore collage fotografico della città

Singapore da non perdere, 35 scatti

Tempo di lettura: 4 minuti

Ma quanto è bella Singapore?!

È una di quelle città che mettono d’accordo quasi tutti, anche chi, come me, non apprezza particolarmente le metropoli ultramoderne dall’atmosfera asettica. Perché? Perché ha davvero molto da offrire!
Singapore non è solo i suoi imponenti grattacieli in vetro e cemento ed i suoi centri commerciali avveniristici, c’è tutto un mondo di antiche tradizioni ancora radicate, frutto di tutte quelle influenze cinesi, malesiane e, ovviamente, indiane, che hanno contribuito a rendere Singapore straordinaria, cosmopolita, affascinante, ricca… unica.

In questo articolo vi suggerisco cosa non perdere assolutamente ed una galleria fotografica del mio viaggio.

I Quartieri

Se come me amate gironzolare tra i quartieri più caratteristici delle città, alla scoperta degli edifici tradizionali, perdendovi nei volti di chi li vive, curiosando nei vicoli e negli angolini più caratteristici, tra i mercatini ed i piccoli negozi di quartiere… a Singapore non avrete che l’imbarazzo della scelta!
Ecco una piccola lista dei miei quartieri “must see:

  • Kampong Glam è il quartiere musulmano di Singapore con le sue Moschee, Arab street che è la via principale, ma anche la coloratissima Haji lane caratterizzata da boutique, caffè trendy e nota per l’arte di strada. Fate un salto anche nella sua parallela Bali lane.
  • Chinatown ed il Telok Ayer. Nel quartiere cinese passeggiando tra le sue strette stradine, troverete anche il tempio Sri Mariamman, il più antico tempio indù di Singapore ed il bellissimo Buddha Tooth Relic Temple and Museum.
  • Little India, il colorato quartiere indiano di Singapore.
  • Katong è un quartiere residenziale con edifici storici come ville coloniali in legno e tipiche shophouse a tinte vivaci.
  • Il vicino distretto di Geylang è noto per essere il quartiere a luci rosse della città, ma in verità i locali vengono qui soprattutto per mangiare. E’ uno dei più antichi insediamenti malesi del paese e ottimo per lo street food come il tipico porridge di rana (vi dico la verità io però non l’ho assaggiato…ero molto più attratta dall’altrettanto tipico Chili Crab, un grosso granchio cucinato con una densa salsa a base di pomodoro e peperoncino dolce, non troppo piccante).
  • Orchard road è invece la via dello shopping per eccellenza, con i suoi enormi centri commerciali (per gli amanti del genere).
  • Marina Bay è il quartiere più strabiliante e iconico della città, passeggiando lungo la baia potrete ammirare l’ArtScience Museum a forma di loto; il Merlion Park (che ospita la statua originale del simbolo della città); gli splendidi Gardens By the Bay ed il famoso Marina Bay Sands, uno degli hotel/casinò più costosi al mondo. Il complesso è ben riconoscibile anche da lontano perché è formato da tre grattacieli sormontati da una piattaforma sospesa a forma di nave “SkyPark”, con giardini pensili, piscine idromassaggio, centri benessere, bar, ristoranti e, all’altezza di 200 m, una piscina “a sfioro” lunga 150m che è la più alta del mondo.

I Giardini Botanici

Singapore è uno degli agglomerati urbani più densamente popolati al mondo, eppure è così pulito e ordinato da sembrare irreale e riesce a conservare intatti luoghi di pace e relax, come i Giardini Botanici, dove i visitatori possono immergersi nel verde avvolti da fragranze e fiori coloritissimi, dai frangipani alle orchidee.
Si tratta del primo giardino botanico tropicale al mondo ad essere entrato a far parte dei patrimoni dell’umanità UNESCO. Al suo interno è possibile visitare addirittura una sezione di foresta pluviale ed il famoso National Orchid Garden, che raccoglie una collezione con più di 3000 specie di orchidee.

Il Merlion

La mascotte di questa metropoli-gioiello dell’Asia è il Merlion, una figura con la testa di leone ed il corpo da pesce. Lo avrete visto in infinite cartoline, ma sapete perché questa scelta? La testa di leone è legata al nome Singapore che, in sanscrito, significa Città del leone. Il pesce invece rappresenta le origini della città nata da un villaggio di pescatori che si stabilirono su questa isola, la più grande dell’arcipelago. Sì perché la Repubblica di Singapore, che è una città-Stato, si estende su un arcipelago di ben 58 isole ed è separata dalla penisola malese dallo stretto di Johor.

I Gardens by the Bay

Oltre ai colorati e caratteristici quartieri etnici, ciò che più mi ha affascinata sono stati senza dubbio gli splendidi Gardens by the Bay, uno straordinario esempio di natura declinata in chiave futuristica. Sembra un ossimoro, ma se avete avuto (o avrete) occasione di entrare in questi giardini capirete a cosa mi riferisco.

Un parco enorme, con il fiume, le pagode, le lanterne, serre uniche al mondo, aree gioco per i più piccoli ed i fotografatissimi Supertree Grove. Questi famosi e immensi alberi artificiali, ricoperti di migliaia di specie vegetali, la sera si illuminano in un emozionante spettacolo di luci e suoni che si tiene alle 19:45 e alle 20:45.

L’ingresso è gratuito ed i Gardens by the Bay sono bellissimi a tutte le ore del giorno, ma dal tramonto in poi questo angolo di mondo regala ai suoi spettatori incantati tutta la sua magia… la vista sulla Marina Bay con le sue luci riflesse sull’acqua è imperdibile!

La Singapore by night è un’esperienza elettrizzante, impossibile rimanere indifferenti.

Questa è la mia “Singapore da non perdere”: il mio viaggio in 35 scatti!


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Daiana Natalini
Travelblogger per passione, inguaribile sognatrice innamorata dei viaggi da sempre… Questo è il mio blog per avventurarci insieme tra le strade del mondo. Leggi qui se vuoi saperne di più.
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