Pietrasanta cosa vedere nella capitale della (S)cultura

Pietrasanta cosa vedere: collage fotografico su Pietrasanta

Pietrasanta cosa vedere nella capitale della (S)cultura

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La Versilia è una meta turistica estiva rinomata e in auge da così tanti anni da risultare inflazionata, eppure al di là di frequentazioni vip, shopping di lusso e locali, insieme ai suoi difetti, nasconde gioielli che hanno saputo evolversi e meritano veramente di essere visitati come il CENTRO STORICO di PIETRASANTA!

Non serve un itinerario per incontrare l’arte qui perché tutto il suo centro è arte, si respira e si svela ovunque.

Basta camminare perdendosi tra i vicoli ed è lei che si mostra, nelle sculture open-air, nelle gallerie d’arte che sono fiorite in ogni angolo, nelle botteghe artigiane, nei dettagli dei locali e dei negozietti piú ricercati e nei monumenti.

Pietrasanta, capoluogo storico della Versilia, è una gemma dell’arte italiana: dalla Rocca Arrighina con Porta Pisana, alla piazza centrale, che ospita regolarmente opere d’arte esposte a rotazione da grandi scultori e artisti e fa da cornice al Duomo in marmo bianco; al Campanile “di mattoni” progettato dall’architetto e scultore fiorentino Benti (si presume in collaborazione con il celebre Michelangelo Buonarroti); alle vie medievali; ai palazzi quattrocenteschi; all’ex Convento e Chiostro di Sant’Agostino che ospita il Museo dei Bozzetti ed un’area espositiva per mostre d’arte…tutto merita una sosta.

Foto del Duomo a Pietrasanta con volto del David tatuato

Dalla Piazza del Duomo, proprio al lato delle sue gradinate, inizia via Garibaldi, la più affascinante.

Qui si affacciano gallerie, negozi di artigiani, atelier con abiti ricercati e zoccoli prodotti ancora artigianalmente su misura per i clienti al momento; ristoranti tra cui la celebre Enoteca Marcucci,  frequentata da molti vip che scelgono l’arte culinaria toscana e la sua ampia selezione di vini in un locale dal sapore rustico con oggetti vintage e luci soffuse, oppure il Pizza 55 decisamente più economico, ma con una varietà di pizze squisite (il n. indica il suo civico).

La via più commerciale del centro è invece via Mazzini conosciuta come la “Via di mezzo” con negozi e gelaterie.

Via del Marzocco è sede di altre gallerie d’arte e locali.

Fino a qualche anno fa semi-deserta, un po’ abbandonata a sé, via Stagio Stagi adesso è un’altra strada ricca di locali, gallerie e negozi interessanti tra cui il Pacini Concept Store di una giovane stilista emergente pietrasantina laureata in Fashion Design a Londra.

La Rocca di Sala, conosciuta anche come Rocca Ghibellina, è una delle innumerevoli ricchezze di Pietrasanta. Ha una grande importanza a livello storico e culturale. Nel 1408 al suo interno venne costruita una residenza signorile, Palazzo Guinigi. Oggi ne rimane solo una piccolissima parte in uno stato di completo abbandono purtroppo, ma la fortificazione con i suoi resti è una meta che non delude.

Foto panoramica della vista dalla Rocca di Pietrasanta

Facilmente raggiungibile anche questa dalla Piazza del Duomo con una stradina in salita verso il monte, a piedi in pochi minuti si può salire lungo la collina fino alla fortezza. Dalla Rocca la vista sul centro cittadino è impagabile e arriva fino al mare.

Ci sono terrazzamenti verdi in cui fare piacevoli soste panoramiche e pic-nic nella bella stagione.


Pietrasanta e Botero

Fernando Botero, artista scultore colombiano di fama internazionale, ha scelto la sua casa proprio sotto la Rocca di Sala. 

Nel 1983 ha acquistato insieme alla moglie Sophia Vari, anche lei scultrice, una villa tra gli ulivi sulla collina che domina il paese e ha aperto uno studio non lontano da piazza del Duomo, trascorrendo qui le sue estati per molti anni.

Pietrasanta, li ha fatti innamorare essendo il luogo ideale per dividere il tempo tra il lavoro di artisti e il relax al mare, una lunga parentesi per rigenerarsi e trovare nuova ispirazione tra i loro viaggi a Parigi, New York, Monte Carlo o Bogotà. Abitazioni in città diverse. Ognuna corrispondente ad un’anima.
Quella che amiamo di più è a Pietrasanta, il nostro rifugio dedicato alla scultura” hanno dichiarato in passato Fernando e Sophia, personaggi divenuti familiari in città.

Botero, che ne è anche cittadino onorario, alla stampa disse di Pietrasanta:
Mi sono innamorato di questa terra e di questa gente la prima volta che sono approdato qui. Sono stato attratto dall’armonia e dal perfetto equilibrio tra la natura e l’arte in quest’angolo di Toscana, a una manciata di chilometri dalle spiagge”.
Non c’è slogan migliore delle parole di un artista.

Dovrebbe tenerle a mente anche l’amministrazione comunale ricordando di valorizzare non solo il centro storico, ma l’intero comune, per i residenti ed i turisti in arrivo. La mia tirata di orecchie va a loro che potrebbero gestire in maniera più attenta i loro tesori. Penso alla pavimentazione stradale e la cura del verde ovunque ad esempio. Lo so questo è un altro discorso, ma sono convinta che raccontando una meta si debba essere realistici e indicarne pregi e difetti. Si può fare di meglio a livello estetico e di sicurezza stradale.

Vi ho parlato di Città del Messico legandola imprescindibilmente alla sua artista di riferimento Frida Kahlo, Pietrasanta è come avrete capito molto legata alla figura di Botero, ma non solo, questo borgo ha come immagine di riferimento i suoi artigiani scultori, è la “nostra” capitale della Scultura.

La scultura del marmo

Concludo con un video dedicato agli artigiani e artisti scultori del marmo, una lavorazione che è il fiore all’occhiello di Pietrasanta. Buona visione!


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Daiana Natalini
Travelblogger per passione, inguaribile sognatrice innamorata dei viaggi da sempre… Questo è il mio blog per avventurarci insieme tra le strade del mondo. Leggi qui se vuoi saperne di più.
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