Le tribù incontattate in Amazzonia

Le tribù incontattate in Amazzonia: Collage fotografico con tribù in Amazzonia

Le tribù incontattate in Amazzonia

Tempo di lettura: 5 minuti

Hai mai sentito parlare delle tribù incontattate?

Probabilmente sì, ma non se ne parla mai abbastanza.

Le tribù incontattate o mai contattate si chiamano così perché sono formate da indigeni che non hanno contatti con la civiltà moderna.

Fino a pochi anni fa si sosteneva l’esistenza di tribù appartenenti ad etnie sconosciute mai entrate in contatto con civiltà moderne, nessun censimento né dato, solo scoperte fortuite tramite riprese aeree. Ancora oggi queste tribù aborigene vivono isolate, senza contatti, secondo gli studiosi per loro scelta, come biasimarli?!

Le tribù incontattate in Amazzonia: scheda cenni storici

Gran parte dei popoli incontattati sono a conoscenza dell’esistenza di società al di fuori della loro, ma scelgono di evitare ogni contatto perché ne temono gli effetti. È una forma di difesa.

Molti gruppi di aborigeni entrati in contatto con i colonialisti in passato ne sono usciti decimati, hanno subito violenze e privazioni, si sono ritirati per sfuggire al male che gli è stato fatto costantemente. Scegliere di vivere in fuga, è il loro unico modo per salvarsi non solo dall’invasione dei coloni, ma anche dei cercatori d’oro, dei taglialegna che disboscano intere foreste che per loro sono fonti di vita, degli allevatori che procedono occupando le loro terre con il proprio bestiame, degli esploratori petroliferi, degli industriali dediti allo sfruttamento fuori controllo delle ricche risorse di queste terre.


Tribù incontattate note si trovano in quattro continenti: AsiaOceaniaAmerica settentrionaleAmerica meridionale; secondo Survival International, il movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni, le tribù incontattate nel mondo sarebbero circa un centinaio, di loro si sa poco anzi pochissimo quindi è difficile avere una stima veritiera.

Il Brasile è ritenuto lo stato in cui vive il maggior numero di gruppi indigeni mai contattati: secondo il Dipartimento brasiliano degli Affari Indigeni (FUNAI), sarebbero circa 77.

Le incursioni esterne nei loro territori mettono a rischio la loro possibilità di sopravvivenza. Questo non solo perché il disboscamento e l’occupazione dei loro terreni gli toglie il sostentamento, ma anche per una ragione meno intuitiva ma basilare.

Sono popoli estremamente vulnerabili e non hanno difese immunitarie né fornite attraverso vaccini, ma nemmeno per immunità di contatto verso le malattie trasmesse dall’esterno. Un virus come il morbillo o la varicella, ma anche una forma influenzale o banali raffreddori, a cui molte società sono state esposte per centinaia di anni, per loro potrebbero essere letali.

In tempi di pandemia di Coronavirus la speranza è che la vita isolata tuteli questi gruppi dalla loro totale estinzione essendo già a rischio. Purtroppo sono stati registrati casi di individui raggiunti dal virus nella foresta amazzonica, trasmesso da invasori esterni anche nelle riserve. Le tribù incontattate hanno bisogno di protezione per sopravvivere conservando il loro e “nostro” patrimonio.

Come scrivo spesso, sono fermamente convinta che le diversità siano una ricchezza per tutti, fortunatamente ci sono organi e associazioni che si battono per difendere i diritti di queste tribù, la corretta gestione delle Riserve è fondamentale.

Nel 2009, in una regione del Brasile, piú precisamente nello Stato di Acre a nord ovest del paese, al confine con il Perù, nella foresta amazzonica, sono state scattate le prime fotografie aeree di una tribù incontattata di nativi americani.

Le tribù incontattate in Amazzonia: Collage fotografico con tribù in Amazzonia: foto di indigeni incatenati
© W Hardenburg
(Foto scaricabile in HD da Survival)

Discendono probabilmente dai pochi sopravvissuti al boom della gomma che nel XIX secolo sterminò il 90% della popolazione indigena della regione.

Nelle foreste di Acre gli studiosi suppongono che vivano persone, appartenenti ad almeno 4 tribù diverse. 

Nel 2010 sono state diffuse riprese aeree di una comunità incontattata in questa area geografica. Nel giugno 2014 Survival International e il FUNAI hanno denunciato il rischio di “morte imminente” per le tribù incontattate locali.

I disboscamenti dell’Amazzonia, gli incendi…sono minacce continue.

Guarda con i tuoi occhi questo video pubblicato 6 anni fa.

Le tribù incontattate in Amazzonia: scheda perché indios

COME VIVONO LE TRIBÙ AMAZZONICHE?

La maggior parte dei popoli amazzonici vive una vita allo stato semi-primitivo in zone protette, in comunità stanziali lungo i fiumi. Coltivano piccoli orti, cacciano e pescano. Alcuni gruppi purtroppo oggi si sono dotati di armi per cacciare, altri come le tribù incontattate utilizzano ancora mezzi rudimentali. Sono semi-nomadi e vivono all’interno delle foresta, lontano dal fiume. Sono i più primitivi, proprio perché i più isolati.

Molte tribù di indios sono già scomparse e di altre sopravvivono pochissimi rappresentanti talvolta uno soltanto.

Ogni piccola tribù ha lingua, tradizioni e modi di vivere differenti e si evolve autonomamente.


L’Amazzonia, con la sua impenetrabile foresta, è un patrimonio naturale di inestimabile valore da cui dipende l’esistenza del Pianeta Terra. È considerata il nostro grande “polmone” ed è stata sfruttata e distrutta senza ritegno per anni e anni. Ricordiamocelo, non dico di trasformarci tutti in tanti piccoli Greta Thunberg, ma cerchiamo di fare nel nostro piccolo del nostro meglio per salvaguardare ciò che resta, con maggiore consapevolezza della sua importanza per ognuno di noi.

Sono sicura che i viaggiatori siano d’accordo con me nel sottolineare quanto sia importante amarlo questo mondo in cui tanto desideriamo tornare a viaggiare.

Ricordiamoci anche che non solo ancora oggi la foresta amazzonica è una delle aree naturali più importanti e meno conosciute al mondo, ma che la sua ricchezza e importanza ha una ragione in più. Si parla sempre della sua ricchezza legata alla biodiversità pensando a specie animali e vegetali (cosa già di per sé fondamentale), ma non dimentichiamo le popolazioni indigene a rischio, anche questa è una delle ricchezze dell’Amazzonia che non ha uguali altrove nel mondo.


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Daiana Natalini
Travelblogger per passione, inguaribile sognatrice innamorata dei viaggi da sempre… Questo è il mio blog per avventurarci insieme tra le strade del mondo. Leggi qui se vuoi saperne di più.
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